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Consorzio
vino Chianti
50123 Firenze
Lungarno Corsini, 4
Tel. ++39-055212333
Tel. ++39-055210168
Fax ++39-055210271
Consorzio
vino Chianti Classico
50026 San Casciano V.P. (FI)
Via Scoperti, 155
Tel. ++39-0558228245/6
Fax ++39-0558228173
in
english please
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| Il Chianti
è da sempre il vino toscano per antonomasia, un prodotto che
ha reso famosa in tutto il mondo la sua regione di origine e
che ancora oggi, pur nelle sue molteplici tipologie derivanti
da zone produttive talvolta differenti, mantiene alto sui mercati
internazionali il prestigio dell'enologia italiana. La prima
delimitazione relativa al vino Chianti risale al 1932 mentre
la Denominazione di Origine Controllata risale al 1967 e nel
1984 è stata riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata
e Garantita. La denominazione Chianti può essere integrata dalla
specificazione "Superiore" nonché dalle specificazioni geografiche
"Colli Aretini", "Colli Fiorentini", "Colli Senesi", "Colline
Pisane", "Montalbano", "Rufina" e "Montespertoli", corrispondenti
alle rispettive sottozone geografiche. La specificazione "Classico"
è riservata ai vini della zona di origine più antica, ai quali
viene attribuita una regolamentazione autonoma attraverso l'apposito
disciplinare del "Chianti Classico" del 1996. |
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| Il Chianti
viene prodotto in varie parti della Toscana che nel complesso
formano la più grande regione vitivinicola italiana, che interessa
in tutto o in parte oltre 100 comuni delle province di Arezzo,
Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Per il Chianti Classico
la zona di produzione corrisponde a quella delimitata con Decreto
Ministeriale del 31 luglio 1932 e comprende parte delle province
di Firenze e Siena. |
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| I vitigni fondamentali
che concorrono alla formazione del vigneto Chianti sono i seguenti:
Sangiovese minimo 75%, Canaiolo nero fino al 10%, Trebbiano
toscano e Malvasia del Chianti fino al 10%, complementari a
bacca rossa fino al 10%; per il Chianti Classico il Trebbiano
Toscano e la Malvasia Bianca sono ammessi fino al 6% ed i vitigni
complementari a bacca rossa fino al 15%. La resa massima di
uva per ettaro per il Chianti è di 90 quintali, per le sottozone
80 quintali, escluso il Chianti Classico e il Superiore per
i quali la resa ettariale è di 75 quintali. Il vino Chianti
non può essere immesso al consumo anteriormente al 1° marzo
dell'annata successiva a quella di produzione delle uve, ad
eccezione del Chianti Colli Fiorentini, Rufina e Superiore,
per i quali la data di immissione al consumo decorre dal 1°
giugno. La tipologia riserva deve essere sottoposta ad invecchiamento
di almeno due anni, a decorrere dal 1° gennaio successivo all'annata
di produzione delle uve, di almeno tre mesi di affinamento in
bottiglia. Il vino Chianti Classico può essere immesso al consumo
solo a partire dal 1°ottobre dell'anno successivo alla vendemmia.
La riserva deve essere sottoposta ad almeno ventiquattro mesi
di invecchiamento e ad un successivo affinamento in bottiglia
di almeno tre mesi. |
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Caratteristiche
Organolettiche |
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| Le caratteristiche
del vino Chianti sono: colore rubino vivace, tendente al granato
con l'invecchiamento; sapore armonico, asciutto, sapido, leggermente
tannico che si affina col tempo al morbido vellutato; profumo
intensamente vinoso talvolta con profumo di mammola e con più
pronunciato carattere di finezza nella fase di invecchiamento.
La gradazione alcolica minima è di 11,5°, 12° per alcune sottozone
(Colli Fiorentini, Rufina e Montespertoli) e per il Chianti
Superiore e Chianti Classico, 12,5° per la riserva. |
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| Il Chianti
può essere consumato, per qualche tipologia, come vino giovane,
fresco e gradevole al palato, ma è ben nota anche, per talune
zone, la vocazione ad un medio e lungo invecchiamento, con cui
acquista profumi e sapori inconfondibili. Nella sua grande varietà
il Chianti è vino per ogni occasione. In alcune zone si producono
vini giovani adatti a "tutto pasto", nonché ai primi piatti
con salse al ragù, lessi e umidi; in altre, vini più strutturati,
di moderato invecchiamento, che ben si accompagnano al pollame
e agli arrosti di carni bianche; infine, laddove si hanno vini
di grande carattere, alcolicità ed invecchiamento, il loro accoppiamento
più indicato sono gli arrosti, la selvaggina e i formaggi stagionati. |
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