Regione Toscana

Ente Tutela Vini dell'Empolese e della Val d'Elsa
50053 Empoli (FI)
Piazza Vittoria, 30
Tel. ++39-0571710225
Fax ++39-0571710225


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Storia e Paesaggio
Il Bianco dell'Empolese appartiene all'ultima generazione dei bianchi toscani a DOC, anche se da sempre sulle colline che idealmente fanno capo all'industriosa cittadina in riva all'Arno si producono apprezzati vini. Lo storico Federigo Melis ricorda infatti nei suoi scritti come in passato i vini di questo comprensorio, in particolare delle campagne di Cerreto Guidi e di Vinci, fossero ben noti ai fiorentini. Dalla valorizzazione dei Medici, che proprio a Cerreto Guidi edificarono una delle loro più belle ville, fino ai nostri giorni, quando l'impegno di molte piccole e medie aziende ha migliorato la qualità dei loro vini fino all'ottenimento della DOC nel 1989, la tradizione della viticoltura locale non è mai stata interrotta. Un'evoluzione che si riscontra oggi nel sempre maggior numero di iscrizioni all'albo dei vigneti e nel grado di utilizzazione della denominazione. Quest'ultima prevede, oltre al tipo bianco, anche il Vin Santo.
Zone di Produzione
Le uve destinate alla produzione del Bianco dell'Empolese devono provenire dai vigneti situati nei comuni di Empoli, Cerreto Guidi, Fucecchio, Vinci, Capraia e Limite, Montelupo Fiorentino.
I Vitigni
Siamo nel regno del Trebbiano toscano, per cui queste uve costituiscono la base del Bianco dell'Empolese (80?100%). Possono concorrere altri vitigni a frutto bianco raccomandati o autorizzati, con il limite dell'8% per la Malvasia del Chianti. La resa non può superare i 120 q/ha.
Caratteristiche Organolettiche
All'atto dell'immissione al consumo il Bianco dell'Empolese deve presentare un colore giallo chiaro tendente al paglierino, un profumo caratteristico e un sapore secco, armonico, fresco e delicato; gradazione alcolica minima non inferiore a 10,5°. Il tipo Vin Santo ha colore che varia dal dorato all'ambrato, profumo intenso, etereo, caratteristico, sapore secco o amabile, armonico, morbido, con caratteristico retrogusto. Gradazione minima 16° per il tipo secco e 15° per il tipo amabile.
Gastronomia
Ottimo compagno per antipasti, minestre, verdure, piatti di pesce e bolliti. Per il Vin Santo la scelta è tra la pasticceria secca da abbinare al tipo dolce o la "meditazione" cui fa da compagnia il tipo secco.
 
Terre di Toscana

 
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